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Ho dovuto o son dovuto? Quando il verbo servile si ribella

Ho dovuto o son dovuto? Abbiamo deciso di dedicare la puntata odierna della rubrica “MoniCattedra” agli ausiliari da utilizzare con i verbi servili. Le regole della grammatica parlano chiaro: i verbi servili dovere, potere e volere prendono, nei tempi composti, lo stesso ausiliare richiesto dal verbo che accompagnano.

Questo significa che bisogna dire (o scrivere) “Io sono dovuto andare” perché si dice “Io sono andato”, ma, ad esempio, “io ho dovuto ammettere”, perché si dice “io ho ammesso”.

Nella guida all’italiano parlato e scritto “Si dice o non si dice”, il linguista Aldo Gabrielli chiama in causa un esempio tratto da Alessandro Manzoni, che sembra fatto apposta per chiarire questa regola: “Non ha mai voluto mangiare, non è mai voluta venire…”.

Anche se questa sarebbe la norma a cui attenersi, nella realtà, soprattutto nella lingua parlata, i verbi servili, anziché, appunto, servire altri verbi per completarne il significato, si ribellano alla loro servitù e fanno valere il loro ausiliare, cioè avere. E’ come se, stanchi di essere sempre al servizio di altri verbi, in qualche caso volessero imporsi e concentrare l’attenzione su se stessi anziché sul verbo che accompagnano. E ci riescono quasi sempre.

Molto spesso, infatti, ci si imbatte in espressioni del tipo “ho voluto andare”, anziché “sono voluto andare”, “hai potuto rimanere”, anziché “sei potuto rimanere”, “ha dovuto venire”, anziché “è dovuto venire”. Questo capita soprattutto quando si avverte la necessità di evidenziare il concetto di obbligo, volontà o possibilità espresso dai verbi servili, senza considerare il verbo all’infinito che segue.

E a onor del vero, sempre secondo quanto riferito dalla guida di Gabrielli, lo stesso Manzoni trasgredì alla regola generale proprio per raggiungere questo obiettivo, scrivendo “Essa ha dovuto partir di nascosto dal suo paese” oppure “Ho voluto venire anch’io a vedere i fatti miei”.

Ad ogni modo, cari amici di “Oltre”, a meno che non vogliate assecondare il desiderio di “ribellione” dei verbi servili, seguite le regole dettate dalla grammatica e non sbaglierete.

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.