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WhatsApp si blocca: il mondo nel caos

Il più popolare sistema di messaggistica gratuita ha smesso di funzionare nella notte tra mercoledì e giovedì, quando, per ragioni non chiare, il miliardo di utenti che quotidianamente fruisce dell’applicazione è andato in panico. Tutti i sistemi operativi non hanno più ricevuto i messaggi WhatsApp e sui social network, Twitter in testa, hanno iniziato a spopolare gli hastag #whatsappdown.

La situazione è tornata alla normalità dopo le 2 italiane e Facebook, proprietario di WhatsApp, è corso ai ripari, chiedendo scusa agli utenti e ammettendo i disagi.

Con il tempo ha preso il sopravvento anche l’ironia, ma soprattutto un domanda è sorta spontanea: ma quando siamo dipendenti dalla tecnologia ai giorni nostri? Sono bastate solo due ore o poco più per sentirci spaesati e smarriti, come se in passato non avessimo mai vissuto senza WhatsApp o gli altri social network. Anche chi ha snobbato il disagio, prendendo in giro gli utenti disperati, alla fine non ha resistito alla tentazione di parlare di #WhatsAppdown.

Insomma, che lo ammettiamo o meno, la tecnologia ha condizionato le nostre vite e farne a meno è davvero difficile.

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.