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Temptation Island, un trash che ipnotizza

Il trash non va in vacanza nemmeno d’estate ed è ecco che in questo luglio cuocente ad arricchire il palinsesto televisivo targato Mediaset ci ha pensato “Temptation Island”, un reality show prodotto dalla regina del trash e della tv, Maria De Filippi. La quarta edizione del programma, in onda ogni lunedì, sta riscuotendo accesi dibattiti, parodie e soprattutto un largo riscontro di pubblico, con più di tre milioni di telespettatori per ogni puntata.

Al contrario di quanto si possa pensare, a seguire a bocca aperta gli intrighi amorosi delle sei coppie concorrenti, tra prove d’amore e palesi tradimenti, c’è un pubblico molto largo ed eterogeneo. Non pensiamo infatti alle sole “casalinghe disperate”.

Riccardo Gismondi e Camilla Mangiapelo, Valeria Bigella e Alessio Bruno, Veronica Bagnoli e Antonio Lenti, Ruben Invernizzi e Francesca Baroni, Nicola Panico e Sara Affi Fella e infine Selvaggia Roma e Francesco Chiofalo sono le sei coppie che, tra palpeggiamenti, abbracci, baci rubati e lacrime a non finire, stanno tenendo gli italiani incollati alla tv. Perché “incollati” è proprio il termine giusto: il merito di Maria De Filippi e della sua “Witty Tv” è infatti quello di riuscire a ipnotizzare il telespettatore con una dose così potente di trash da rendere ogni scena inverosimile. “Ma è vero?”, è la domanda che tutti si pongono continuando a osservare ogni secondo della trasmissione.

Ma la trasmissione è tanto inverosimile quanto realistica: nelle sei coppie sono infatti rappresentate al meglio tutte le categorie sociali contemporanee. C’è l’arrampicatrice sociale che cerca in un uomo il benessere economico e la carriera, il fidanzato sempre disponibile e presente che in cambio riceve solo insulti, la ipergelosa e insicura che ha consegnato la sua vita a un uomo che la tradisce per la disperazione, la ragazzina innamorata di un uomo più maturo a tal punto da non rendersi conto del poco valore di quest’ultimo, la donna che sogna la famiglia ma che si ritrova ad avere a che fare con un compagno ancora bambino e infine la ragazza che si ritrova in una situazione più grande di lei, scegliendo di fidanzarsi con un uomo con due figli e due storie già fallite alle spalle.

E infine c’è un’altra ipotesi dietro il successo di “Temptation Island”. Il programma è forse la proiezione dell’inconscio desiderio di tradire il proprio partner? Il desiderio di concedersi un’avventura romantica e senza conseguenze con un perfetto sconosciuto, salvo poi tornare felici e contenti dal proprio compagno o dalla propria compagna? Oppure al contrario vedere ragazzi e ragazze tradirsi a vicenda rende le nostre pene d’amore e le frustrazioni personali meno dolorose? Siamo più traditi che cercano consolazione o traditori che vogliono giustificazioni?

Il pubblico di “Temptation Island” è dunque un mix di trash, traditori e tentatori? Oppure di semplici telespettatori, anche di una certa cultura, che almeno una sera in piena estate vogliono godersela cancellando dalla mente tutti i problemi del mondo?

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.