Pet Therapy in ospedale: ecco come

La pet therapy arriva anche ad Asti, in ospedale per aiutare chi ha difficoltà.

Ormai è cosa nota che l’affetto degli animali possa migliorare il nostro stato di salute fisica e psicologica.  Convinzione che sempre più ha permesso il propagarsi della bella idea che i nostri amici a quattro zampe siano perfetti anche per integrare la medicina tradizionale. Come? Con la pet therapy.

Anche l’ospedale di Asti ha deciso di aprire le porte a loro:  Dopo i dovuti controlli sanitari, potranno infatti far visita ai loro padroni ricoverati in ospedale (con l’esclusione di alcuni reparti come quelli di chirurgia, terapia intensiva, anestesia, rianimazione e malattie infettive).

Come aderire?

Il via libera dovrà essere dato dal veterinario di fiducia, il quale avrà l’obbligo di rilasciare un certificato (che attesterà anche l’assenza di parassiti, pulci e zecche), e dal Servizio veterinario dell’Asl, che invece si occuperà della parte comportamentale. Le regole, sono stabilite proprio dallo stesso ospedale: http://portale.asl.at.it/Apps/portaleasl.nsf/web_V_news/56F9FD29A4A92A06C12581BD0048A103?OpenDocument

Perché fa bene?

Sono sicuramente molteplici i benefici riscontrati sui pazienti che hanno già aderito alla pet therapy. Le persone che, ricoverate in uno dei reparti per cui è stato dato l’ok, potranno ricevere i proprio amici a quattro zampe. Ottendendo così un miglioramento su diversi fronti. A confermarlo sono proprio i medici.  “Stress, depressione, ansia, malinconia sono solo alcuni dei disturbi che potranno essere combattuti con le nostre bestiole in corsia”. Un miglioramento che sicuramente renderà la degenza in ospedale meno pesante.

Agli amanti degli animali, quindi, non resta che auspicare un ampliamento di questa procedura a macchia d’olio. Sperando in un’applicazione in tutti gli ospedali del territorio italiano, chiaramente sempre tenendo in considerazione la necessità di subordinare l’ingresso degli animali a certificazioni fisiche e comportamentali redatte da veterinari esperti, al fine di non pregiudicare la degenza dei pazienti e il lavoro del personale sanitario.

 

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E’ laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.

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