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Matera, un viaggio nella capitale della cultura

Visitare Matera: un sogno che diventa realtà.

Oltre ai grandi viaggi da fare nella vita, da tempo avevo in mente di passare qualche giorno nella capitale dei sassi, patrimonio dell’Unesco e capitale della cultura 2019. Così, dopo tante pressioni, partiamo per Matera. Lasciato Alberobello, ci dirigiamo verso la Basilicata (solo un’ora di auto) e nel primo pomeriggio siamo già pronti per arrampicarci tra gli stretti vicoletti della città.

Le tappe

Primo step è Casa Grotta (ingresso 2 euro), abitazione abbandonata negli anni ’50  e in cui una voce registrata racconta come si svolgeva la vita al suo interno.

Quindi ci siamo diretti alle Chiese del Piano, risalenti al 1200, e in particolare a quella del “Purgatorio”, adornata da teschi e dei simboli della morte e probabilmente dedicata alle anime del purgatorio.

Obbligatoria la visita alla “Matera sotterranea”, in particolare al Palombaro (3 euro),  la cisterna per la raccolta dell’acqua riscoperta nel 1991 dopo essere stata abbandonata dal 1930.

Quindi la Cattedrale di Matera, edificata nel XIII secolo in stile romanico, dove si ammira il presepe di pietra che fu realizzato nel 1534 da Altobello Persio (1 euro per accendere la luce della cappella che lo ospita), le spoglie di San Giovanni a Matera ed un affresco bizantino della Madonna della Bruna con Bambino.

Tasto dolente è stato invece il Castello Tramontano, voluto dal Conte di Matera Gian Carlo Tramontano, ma mai terminato poiché il committente fu assassinato nel corso di una sommossa popolare. Ad oggi pare essere in corso il restauro, ma l’opera è lontana dall’essere all’altezza delle altre viste a Matera.

E ancora la chiesa di Santa Lucia o quella di sant’Agostino e la chiesa rupestre al suo interno…meraviglie uniche che rendono Matera ancora più bella!

 

Qualche info…
  • Dove mangiare? Noi consigliamo “Osteria Belvedere arrosto alla brace”, per mangiare in un frantoio
  • Dove dormire? Abbiamo alloggiato al “Matera Residence”, con vista direttamente sui sassi
  • Come muoversi? Solo e soltanto a piedi (attiva la ZTL)
  • Passare assolutamente dal belvedere, non ve ne pentirete!

 

 

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.