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Sanremo 2018: ecco i veri vincitori

Sanremo 2018: un altro record di ascolti ha concluso la 68esima edizione del Festival più amato dagli italiani. Una media di 12 milioni e 12 mila telespettatori e il 58.3% di share hanno infatti chiuso i battenti un’edizione straordinariamente strana, su cui ben pochi avrebbero scommesso. Eppure, al di là della scontata vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro e delle polemiche sulla loro sospensione provvisoria, a vincere davvero questa edizione è stato il trio di presentatori, bravi, eleganti, garbati e professionali. La 68esima edizione lascia in eredità un Festival con la musica finalmente protagonista, senza super ospiti stranieri che niente portavano alla kermesse, senza personaggi che con la musica ben poco centravano e infine senza vallette belle e mute. L’unica donna del trio ha infatti preso in mano le redini della kermesse, facendola propria con il suo inconfondibile stile.

Sanremo 2018: vince Michelle Hunziker

Ogni sera Michelle ha incantato con i suoi abiti e per la finalissima ha portato sul palco dell’Ariston la collezione Armani Privè. Le nostre esperte di moda Stefania Girola e Alessandra Massina, dopo l’ottimo lavoro di questa settimana, hanno così commentato gli ultimi look.

Re Giorgio ha saputo valorizzare la bellezza nordica della conduttrice. Il primo abito indossato da Michelle ha un corpetto nero con preziosi ricami e una gonna ampia a pieghe da vera regina. Le spalle sono scoperte e nella parte inferiore dell’abito c’è qualche nota di rosso che rende l’abito unico e inconfondibile. Per quanto riguarda l’acconciatura Michelle Hunziker è tornata al suo capello lucido e liscio di sempre con onde appena accennate e con le ciocche che cadono sul viso. Per il make-up ha scelto un luminoso lipstick nude che l’ha resa moderna, ma nello stesso tempo sofisticata. Armani ha azzeccato anche il secondo abito della conduttrice. Un lunghissimo vestito color carne pieno di lustrini, che esalta le curve della bella ragazza. Alla fine del festival possiamo dire che Michelle ha decisamente messo in ombra tutte le altre. Dalle cantanti in gara alle ospiti. Complice la sua bellezza naturale e la scelta degli abiti più che mai azzeccata.

Michelle Hunziker è stata una padrona di casa perfetta ed elegante. Unica nota dolente la scelta di indossare gli abiti creati appositamente per l’occasione dalla griffe di famiglia, Trussardi. Purtroppo è stata una disfatta totale. Ma al di là dei look, la Hunziker si è dimostrata una showgirl d’altri tempi, un’impeccabile padrona di casa, capace di portare ordine nella conduzione, ma anche di divertire con i suoi siparietti. Promossa a pieni voti. Anzi sarebbe bello un prossimo Festival con lei e Virginia Raffaele, altra donna che ha brillato per il suo talento su quel palco. Il Festival dalle vallette mute, già superato con la De Filippi dello scorso anno, è per fortuna solo un lontano ricordo.

Sanremo 2018: ha vinto Claudio Baglioni

Lui, il direttore artistico della 68esima edizione, ha riportato la musica al centro dell’edizione. E’ stato capace di rubare la scena, duettando le sue canzoni con i super ospiti, dai Negramaro a Fiorello, dalla Pausini alla Nannini, ma anche di defilarsi per lasciare ampio spazio alle sue spalle. Per molti è stato un grande “concerto di Baglioni and friends”, ma in fondo le sue canzoni hanno segnato la storia della nostra cultura musicale e dunque è stato giusto rendere loro omaggio su un palco così prestigioso. Indimenticabile il suo siparietto con la Raffaele con tanto di imitazione di Belen. Ce lo aspettavamo impostato e anonimo e lo abbiamo trovato autoironico e capace di mangiarsi il palcoscenico.

Sanremo 2018: ha vinto Pierfrancesco Favino

E’ lui la vera rivelazione di questa 68esima edizione. Lo conoscevamo solamente per le sue doti attoriali e invece Favino è molto di più, cantante, comico, ballerino, uno showman fatto e finito. Ma la dimostrazione più completa del suo talento è arrivata proprio nella serata finale con il monologo “La Notte” di Bernard-Marie Koltès sulla condizione degli immigrati, mai così attuale considerando il clima di odio e razzismo vigente (qui il video della sua emozionante interpretazione).

Quando ti prendono a calci in culo di nuovo, tu te ne vai di nuovo là dove te ne vai sei sempre più straniero, sempre meno a casa tua. E quando ti prendono a calci in culo, tu te ne vai di nuovo quando ti giri a guardarti indietro, amico, è sempre il deserto.

“Dategli subito un Oscar”, è stato il commento più diffuso sui social, che compatti hanno fatto un plauso al suo talento, in grado di infliggere una mazzata in faccia al razzismo. Il suo monologo è una perla rara nel panorama televisivo italiano, una perla che siamo chiamati a custodire gelosamente nella nostra memoria.

Lo staff di Oltre la Notizia vi ringrazia per averlo seguito con grandissima attenzione in questa settimana festivaliera. Non ci resta dunque che salutarci, non vedendo già l’ora di commentare la prossima edizione.

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.