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Stabilimento di produzione da indicare sull’etichetta: scatta un obbligo importante

Stabilimento di produzione da indicare sull’etichetta: da oggi è anche un obbligo che prevede sanzioni salate, che vanno da 2mila ai 15mila euro.

I consumatori, infatti, ritengono fondamentale conoscere, oltre all’origine degli ingredienti, anche il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione. E quindi lo stabilimento di produzione.

Ma potrebbe non essere abbastanza.

E’ ormai noto il pensiero che, per molti, potrebbe essere utile l’indicazione obbligatoria in etichetta per tutti gli alimenti anche dell’origine degli ingredienti. Un elemento che generalmente indirizza i consumatori sull’acquisto o meno di un prodotto.

Il marchio italiano:

E se i dati venissero usati a sproposito? Il 14% dei prodotti che troviamo sugli scaffali, fanno riferimento all’Italia riportando sulla confenzione il tricolore. Il 25%, anche senza bandiera, richiamano senza dubbio all’italianità. Ma tali simboli potrebbero essere usati a sproposito e per questo Coldiretti ha avviato una campagna per “fermare il cibo falso e proteggere la salute, tutelare l’economia e bloccare le speculazioni”.

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.