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Rolling Stone: l’affondo di Selvaggia Lucarelli

Rolling Stone: ha sollevato molte polemiche la nuova copertina del noto periodico con la scritta a caratteri cubitali “Noi non stiamo con Salvini” su sfondo arcobaleno e lo slogan “Chi tace è complice”.

Rolling Stone: lo slogan contro Salvini e le prese di distanza

“Noi non stiamo con Matteo Salvini. Rolling Stone si schiera, e insieme a noi musicisti, attori, registi, scrittori e da oggi tutti voi”. E’ il lancio con cui la nota rivista di critica musicale ha presentato la sua nuova uscita, destinata a passare alla storia per le polemiche che sta suscitando. Svariati personaggi noti, tra giornalisti e uomini e donne di cultura e spettacolo, citati tra gli aderenti alla campagna “Noi non stiamo con Matteo Salvini”, hanno infatti già smentito la loro adesione ufficiale. Tra questi la smentita più clamorosa è arrivata dal direttore del Tg La7 Enrico Mentana, che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook:

Quando voglio dire qualcosa, la dico. In prima persona, avendo la fortuna di poterlo fare in tv, e potendolo fare come tutti qui su Fb. Non credo agli appelli o alle prese di posizione perentorie e che servono solo a scopi identitari, o a volte peggio mirano a un po’ di pubblicità gratuita. Oggi il mensile Rolling Stones fa una scelta perfettamente legittima: una copertina arcobaleno con la scritta “Noi non stiamo con Salvini”, e poi più in piccolo “Da adesso chi tace è complice”. E poi nelle pagine interne una raccolta di pareri e frasi di “musicisti, attori, scrittori e figure legate allo showbiz e alla tv”. Scelta legittima, dicevo, ma che non condivido. Il giornalismo è fatto di racconto e di confronto delle idee, di attacco alle posizioni ritenute sbagliate, o perfino pericolose. Mai però la scelta di una persona liberamente eletta come bersaglio, come uomo nero. Con sorpresa ho trovato il mio nome tra gli aderenti a questa iniziativa (a meno che “Enrico Mentana, giornalista” non sia un omonimo). È un caso di malcostume, trasandatezza, sciatteria? Non so, non ho ancora letto la rivista. So però che il suo direttore mi aveva chiesto l’adesione, e la risposta è stata chiara… “No”

Rolling Stone: l’affondo della Lucarelli

Nonostante la sua sbandierata antipatia nei confronti del neo Ministro degli Interni, Selvaggia Lucarelli ha preso le distanze dalla prima pagina di “Rolling Stone”, con cui in passato ha anche collaborato. Esperienza che l’ha portata a scrivere una sprezzante critica alla doppia morale di chi da una parte lotta per una società più moderna, libera e aperta e dall’altra, a detta della Lucarelli, non rispetterebbe gli stessi principi nella sua politica aziendale. Qui il post completo. 

Nei tre mesi in cui ho provato a lavorare con voi, mi è stato impedito di realizzare un servizio su ticket one e la truffa del secondary ticketing per ragioni di convenienza, mi è stato proibito di far esprimere libere opinioni a giornalisti su dischi, attori e altro per ragioni di denaro o convenienza. E’ venuto l’inpgi per controllare le posizioni lavorative dei giornalisti e diverse persone sono state fatte scappare giù in strada perchè avevano contratti da lavoratori esterni e erano gentilmente invitate a lavorare IN UFFICIO e da casa anche nel weekend. Alla mia più diretta collaboratrice, che aveva un contratto da esterna ed era tutti i giorni in ufficio, a un certo punto è stato chiesto di non accompagnare più i figli a scuola e di presentarsi 30 minuti prima degli altri in redazione.  L’editore urla e umilia continuamente i suoi dipendenti, al punto che, per rimanere in tema umanità, c’è più gente che negli ultimi anni è scappata da Rolling Stone che dalla Siria.

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.