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Spagna on the road, le tappe di un viaggio indimenticabile

Spagna 2018: più di duemila chilometri in auto, circa centocinquanta a piedi. Il nostro indimenticabile viaggio nella penisola iberica raccontato per tappe.

Barcellona:

Siamo partiti dalla capitale della Catalogna, una delle città più note della Spagna che coniuga i diversi aspetti di questa nazione. Lasciati i bagagli in hotel, ne abbiamo approfittato per uscire alla scoperta della città. Il primo giorno ci siamo dedicati a parte delle opere di Gaudì (casa Battló, ad esempio), fermandoci per una sosta al mercato coperto più famoso di Spagna e passeggiando sulla Rambla per scoprire anche le piazze meno note ma non meno caratteristiche della città. Per cena, abbiamo scelto di buttarci sul pescato del giorno del ristorante Paradeta.

Il secondo giorno avevamo la visita prenotata (Get Your Guide) de la Sagrada Familia, alla quale ha seguito un lunghissimo pomeriggio a Parc Guell e una visita allo stadio del Barcellona.

Consigli? Dotatevi di una carta per i trasporti, la città è ben servita dalle metro e questo vi aiuterà con i chilometri a piedi.

Saragozza:

Dopo due giorni in Catalogna, ci siamo spostati in Aragona ed in particolare nella città di Saragozza. Avendo solo un giorno a disposizione, ci siamo dedicati ai monumenti principali che, nonostante qualche perplessità al momento della programmazione del viaggio, ci hanno invece lasciati a bocca aperta. La Basilica del Pilar, in particolare, ci ha accolto con un fascino assolutamente incredibile. Assieme a lei, il teatro Romano e l’Alijaferia hanno contribuito a rendere Saragozza ancor più bella. Per cena, non trovandoci sul mare, abbiamo optato per un “chuleton” da leccarsi i baffi.

Consigli? Non dimenticatevi di ammirare anche la Basilica nella sua versione serale e salite sull’ascensore (costo €3)

Bilbao:

Il viaggio nei Paesi Baschi è stato sicuramente il più emozionante, per un paesaggio che mai avremmo pensato di trovare in Spagna. Bilbao si trova nel fondo di una vallata ed è racchiusa tra montagne e colline, quindi la prima cosa da fare è quella di usare la Funicular de Artxanda che vi farà arrampicare fino sulla sommità da cui potrete ammirare la città. Una volta scesi, da non perdere il museo Guggenheim Bilbao dove trascorrere ore, il compatto Casco Vejo dove troverete tutti gli edifici di maggiore interesse e chiaramente una passeggiata su Zubizuri (ponte bianco). Merita una foto anche l’arena poco distante dal centro. Per cena siamo tornati sul pesce del modernissimo “La Mary”.

Consigli? Portate con voi una felpa, la città è così diversa dalle altre… anche nel clima!

Madrid:

La nostra preferita. Non credevamo, eppure tre giorni in questa città ci hanno letteralmente stregati. Bella, incredibile e affascinante Madrid ha vinto su tutte le altre. Abbiamo iniziato da subito con la Catedral de Nuestra Senora de la Almudena, per proseguire seguendo calle Mayor fino a casa de la villa, Plaza de San Miguel (con il noto mercato), Plaza Mayor e il convento de las Descalzas Reales. Ed infine la zona de la Puerta del Sol. Il giorno seguente abbiamo proseguito la visita con il museo del Prado e il Parque del Buen Ritiro, dove abbiamo passato ore intere e siamo rimasti affascinati sopratutto dal Palazzo di Cristallo. In tarda serata, siamo entrati a Palacio Real (gratis dopo le 18) e ci siamo spinti verso il quartiere pittoresco de La Latina. Per l’ultimo giorno ci siamo tenuti lo Stadio del Real Madrid.

Piatti tipici? Noi abbiamo assaggiato le tapas del mercato, il panino con i calamari e il pollo a la madrilena.

Consigli? Molti musei ed edifici sono gratis in alcuni giorni della settimana, informatevi!

Valencia:

Tre giorni anche in questa splendida città, quanto basta per innamorarsi della zona. Abbiamo avuto la fortuna di alloggiare nel Barrio del Carmen, il quartiere più antico di Valencia da dove siamo partiti alla scoperta della parte vecchia. Per il primo giorno, stanchi dal viaggio, abbiamo lasciato Torres de Quart e Torres de Serranos, le porte del della città. Secondo giorno, con il riposo nell’est gambe, ci siamo dedicati alla Ciutat Vella e ai giardini del Turia che abbiamo percorso fino al Gulliver. Abbiamo “usato” i giardini anche per il terzo giorno quando abbiamo camminato per più di un’ora fino alla Ciudad de las Artes y las Ciencias, capolavoro controverso di Calatrava. Per le nostre cene abbiamo scelto sempre Paella, senza riuscire a cambiare. Dove? Da Yuso, con il professionale Luigi che ci ha sempre aiutato con gentilezza e professionalità!

Consigli? Camminate, o usate la bicicletta. Lasciate l’auto e spingetevi nel cuore della città.

Nel nostro viaggio abbiamo potuto fermarci anche a Sagunto, Tarragona e abbiamo anche visitato le grotte di Sant Josep. Abbiamo faticato tanto per vedere il più possibile, il mio compagno di viaggi ha guidato molto e ci siamo anche stancati parecchio… ma è stata un’emozione incredibile!

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.

2 pensieri riguardo “Spagna on the road, le tappe di un viaggio indimenticabile

  • 22 agosto 2018 in 19:38
    Permalink

    Eleonora Guzzetti, thank you for this post. Its very inspiring.

    • 27 agosto 2018 in 9:15
      Permalink

      Grazie!

I commenti sono chiusi