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Valtellina, qualche escursione estiva nella patria del pizzocchero

Valtellina: le escursioni dell’estate 2018. Dopo le faticate spagnole, abbiamo deciso di passare anche una decina di giorni in Valtellina e di continuare con le scarpinate che ancora non avevamo spuntato dalla nostra lista. Ecco qualche spunto per camminare nella patria del pizzocchero.

Val Di Mello:

Di certo la scampagnata meno impegnativa di tutta la vacanza e, ancor più certamente, la più affollata di questi anni in montagna. Lasciata la macchina a San Martino(parcheggio a pagamento), si percorre il sentiero ben segnalato che giunge pochi minuti dopo al parcheggio delle navette. Da qui si prosegue a piedi fino al cuore della riserva naturale della Val Di Mello, costeggiando i laghetti dal colore suggestivo. L’affacciarsi delle montagne in questo angolo incontaminato di valle, rende l’atmosfera della riserva ancor più magica e conferisce alla zona (seppur molto affollata), una piacevole sensazione di solitudine.

La Val Di Mello offre molto ai turisti: agriturismi e rifugi, oltre ad un servizio navetta che accompagna i visitatori meno sportivi dal parcheggio all’ingresso della riserva naturale. Adatto a tutti!

Alpe Mara:

Cercando un sentiero vicino a casa, in modo da poter ritornare per pranzo, abbiamo scelto di salire sull’Alpe Mara. Meno nota di tante cime valtellinesi, è sicuramente una delle mete meno “trafficate” di quelle scoperte sino ad oggi.

Lasciata l’auto al parcheggio dell’Alpe Mara, proseguiamo a piedi salendo in un primo momento sino al rifugio Gugiatti- Sartorelli. Poco prima di giungere al rifugio, riprendiamo la strada per le bocchette di Mara e, salendo ancora per un sentiero a tratti poco segnalato, giungiamo con pendenza più mite alla nostra meta, quota mt. 2342.

L’Alpe Mara, forse per il fatto di non essere così conosciuta, si è rivelata in alcuni punti poco segnalata. Un piccolo appunto, se proprio vogliamo trovarlo, per una escursione davvero in solitaria.

Lago Palù- Rifugio Motta:

Erano anni che desideravo salire al Lago Palù, lo specchio d’acqua che ha reso tanto famosa la Valmalenco.

Lasciata l’auto al parcheggio di San Giuseppe, proseguiamo a piedi verso i Barchi (altro parcheggio, se volete essere più vicini potete lasciarla anche qui). Da qui prendiamo il sentiero che ci condurrà al lago Palù, attraverso un percorso quasi interamente all’interno del bosco avendo deciso di ignorare la pista da sci che, comunque, permette la risalita al lago.

Dagli ultimi alberi, intravediamo lo specchio d’acqua che si presenta a noi in tutta la sua bellezza e nel quale si specchiano cime importanti tra cui il Monte Motta. Costeggiando le rive dalla parte sinistra (per noi), risaliamo le piste da sci sino ad arrivare all’omonimo rifugio Motta. Da qui la vista è incredibile: da un lato tutto il Palù e le cime che lo proteggono, dall’altro tutta la Valmalenco.

Monte Scale:

Per l’ultima escursione estiva, abbiamo scelto l’alta valle. La parte della Valtellina che offre gli scorci e le vedute più belle di tutta la zona. Dopo il rifugio Branca e il ghiacciaio dei Forni dello scorso anno, abbiamo deciso di sovrastare i laghi del Cancano per arrivare fino alla Croce del Monte Scale.

Superate le Torri di Fraele, lasciamo  l’auto al parcheggio dell’omonimo lago (costo strada 5€) ci incamminiamo per il sentiero che entra nella pineta e sale subito ripido. Dopo i primi strappi, il paesaggio cambia completamente. Il bosco si dirada e si esce in un bellissimo pianoro panoramico dal quale si iniziano a pregustare gli scorsi che poi ammireremo in cima. Da qui il sentiero ricomincia a salire, portandoci sotto una grotta naturale, nella quale è posta la statua della Madonna. Ora ci troviamo in un punto che richiede attenzione, a causa di un passaggio esposto che richiede particolare attenzione. Siamo praticamente al Forte del Monte Scale che ci lasciamo sulla destra per proseguire, in pochi minuti, fino alla Croce in cima.

Straordinario il panorama: a sinistra la cima della Reit, poi uno spaccato della Valfurva, con il ghiacciaio dei Forni e il pizzo Tresero, il monte Sobretta, che separa la Valdisotto dall’alta Valcamonica, cima Piazzi, con il ghiacciaio del versante settentrionale, il pizzo ed il corno di Dosdè, i pizzi Filone e Paradisino, cima Schumbraida, ed infine, in primo piano, le valli della Forcola e del Braulio.

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.

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