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Busto Arsizio, arte e cucina in città

Busto Arsizio? Forse ha esagerato chi ha paragonato la città ad una “Manchester d’Italia”, tuttavia anche il centro dell’industria tessile regala quotidianamente scorci e spunti interessanti dal punto di vista artistico ed architettonico.

Lavoro in questa città da quasi due anni e, nel tempo, ho collezionato foto ed appunti di quanto mi capitasse davanti agli occhi, stupita (anche se mai abbastanza) di quanto un posto così laborioso potesse regalarmi. Ci sono le chiese, i palazzi e gli edifici storici, ci sono scorci che non ho capito (strani e fuori contesto) ma che hanno contribuito a rendere così particolare Busto Arsizio.

Difficile selezionare, ma se dovessi provare a darvi una lista di luoghi storici, inizierei sicuramente dalla chiesa di San Michele,  il cui campanile è la costruzione più antica della città. Proseguirei con la Santuario di Santa Maria di Piazza, che ha preso il posto di una piccola chiesa e di una cappella risalente all’epoca della cristianizzazione. Quindi il tempio civico di sant’Anna,  a pochi passi da un curioso giardinetto che richiama uno stile quasi nipponico, conferisce alla zona in cui è posto un senso di tranquillità. Si prosegue con Villa Ottolini Tovaglieri, meravigliosa nella sua imponenza, e con il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale che raccoglie la tradizione bustocca: oggetti, macchine, prodotti e documenti riferiti all’industria tessile locale, il vero cuore della città. A pochi passi dall’ufficio, ho immortalato anche una incredibile e misteriosa scultura, lasciata al centro di una piccola, quanto di passaggio, piazzetta. E poi ancora, i parchi e i Molini Marzoli, il solo esempio di produzione di grano presente in città.

Io mi sono divertita, in due anni, a fotografare tutto. Qualcosa per condividere con chi ha la pazienza di leggere, altro invece da tenere “segreto”, solo per il gusto di consigliarne la visione senza svelarne la bellezza.

La cucina bustocca

Lo so, si parlava di bellezze architettoniche e non culinarie. Tuttavia, sono convinta che non esista Busto Arsizio senza “Brusciti” (che mia nonna, novantenne ancora abile nel cucinare la tradizione, difende più di un cavaliere con la propria principessa. Non voglio fare scuola, ma lasciare un consiglio da parte sua: “Diffidate sempre da chi ve li cucina con la salsa”.

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.