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Sanremo, la nuova priorità dei Ministri

Sanremo: dalla conclusione delle 69esima edizione, sembra che in Italia l’unica grande priorità sia diventata il regolamento della kermesse della canzone italiana.

Sanremo 2019: Ultimo al secondo posto

Ultimo non ha proprio apprezzato il suo secondo posto e in sala stampa si è scagliato contro i giornalisti, accusandoli di volere essere protagonisti al posto dei cantanti in gara, stroncandoli con le loro critiche. La polemica è poi continuata nelle ore successive: Ultimo infatti non si è presentato al servizio fotografico per la prima pagina di TV Sorrisi e Canzoni e alla tradizionale puntata di Domenica In dedicata a Sanremo. Lo stesso ha fatto Loredana Bertè. Atteggiamento che è stato considerato irrispettoso nei confronti della conduttrice e non sportivo nei confronti del regolamento della gara.

La nuova priorità dei Ministri

Sia Salvini sia Di Maio hanno espresso la loro opinione sul risultato della kermesse, vinta da Mahmood. Per Salvini infatti doveva vincere Ultimo, commento che gli ha fatto meritato nuovamente accuse di razzismo per le origini egiziane del vincitore, che tra l’altro è milanese da sempre. Ma la critica più pungente è arrivata dalla sua ex fidanzata Elisa Isoardi, che invece si è complimentata con Mahmood esaltando la bellezza della fusione di più culturale attraverso l’arte. Ma il ministro 5 stelle Di Maio si è invece spinto oltre proponendo di cambiare il regolamento, facendo valere solo il televoto e quindi l’espressione popolare.

La canzone che più mi piace di Sanremo è questa e ho sperato che vincesse. Non sono mai stato fan di Cristicchi, ma questa canzone la sto ascoltando all’infinito su Spotify. Mi piace davvero tanto.

Ma più che sulle canzoni preferite di ognuno, vedo che c’è un gran dibattito sul vincitore di Sanremo perché la giuria, composta da critici musicali del “calibro” di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto. Non ha vinto quello che voleva la maggioranza dei votanti da casa, ma quello che voleva la minoranza della giuria, composta in gran parte da giornalisti e radical chic.

E qual è la novità?

Questi sono quelli sempre più distanti dal sentire popolare e lo hanno dimostrato anche nell’occasione di Sanremo.

Faccio i miei complimenti a Mahmood, a Ultimo e a tutti gli altri. E ringrazio Sanremo perché quest’anno ha fatto conoscere a milioni di italiani la distanza abissale che c’è tra popolo ed “élite”. Tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical chic.
Per l’anno prossimo, magari, il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi facciamolo contare! 😁

Il mio vincitore è Cristicchi, per la musica che mi ha regalato in questi giorni di viaggi e impegni lavorativi da Pescara a Milano passando per Bologna, Vicenza e Padova.

È davvero questo il problema di un Paese con così tanti questioni irrisolte come l’Italia?

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.