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Carnevale choc, bimbi vestiti da deportati e prostitute

Carnevale choc, stanno indignando il web e non solo le foto che stanno circolando in rete relative ad alcune maschere molto discutibili che i genitori hanno scelto per i loro figli.

Carnevale choc, costume da ebreo deportato

Dopo le polemiche dello scorso anno per l’abito di Halloween ispirato ad Anna Frank o di Cecilia Rodriguez nell’armadio del Grande Fratello Vip, ancora una volta a finire al centro dell’indignazione generale è un costume incentrato sul dramma della Shoah. A Napoli un bambino ha indossato il “pigiama a righe” reso celebre dal film e dal libro di John Boyne sulla tragedia dell’Olocausto. Le foto del piccolo hanno iniziato a divenire virali, suscitando comprensibilmente indignazione. In molti hanno infatti visto nel costume uno schiaffo alla memoria delle vittime dei lager nazisti, pagina di storia che va ricordata e non certo ridicolizzata e svilita con un abito da Carnevale. Accusata dagli internauti, la mamma non si è scusata, anzi ha accusato gli altri di non avere senso dell’ironia e ha commentato: “Hai vinto tu amore di mamma”.

Carnevale choc, costume da prostituta

Sembra assurdo ma è successo davvero. Sempre a Napoli dei genitori hanno travestito propria figlia da prostituta, con tanto di merletti, autoreggenti, boa di struzzo e tacchi a spilli. L’hanno poi immortalata per una foto ricordo con grande orgoglio.

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.