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Un villaggio fuori dal tempo

Un villaggio fuori dal tempo, immerso in uno spazio naturale e in una dimensione quasi sospesa. E’ quello operaio di Crespi D’Adda, fondato nel 1878 e completato verso la fine degli anni ’30 del XX secolo, rimanendo quasi intatto da allora.

Un villaggio operaio autonomo

Visitandolo si riesce quasi a respirare l’atmosfera di una volta, come se si tornasse indietro nel tempo, immergendosi nella vita di allora. Una realtà completamente autonoma, che si è sviluppata attorno allo stabilimento tessile di Cristoforo Benigno Crespi. Fu proprio sua l’idea di mettere a disposizione di tutti i suoi lavoratori tutto ciò di cui avessero bisogno, dalle case (i cosiddetti “palazzotti” ma anche abitazioni indipendenti e villette più prestigiose per i capi-reparto) al lavatoio, dalla chiesa al cimitero, dall’ambulatorio medico al “dopolavoro”, un edificio dove rilassarsi nel tempo libero, poi trasformato in un ristorante accogliente e di qualità.

 

Patrimonio dell’umanità

Il villaggio, che sorge in un avvallamento a pochi passi dal fiume Adda, è perfettamente inserito nell’ambiente circostante e questa incredibile interazione tra uomo e ambiente, unita al carattere straordinario di questo luogo e all’idea con cui è stato realizzato, ha convinto l’Unesco a dichiararlo nel 1995 patrimonio mondiale dell’umanità.

 

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.

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