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Tre regioni in tre giorni, per un weekend tra arte e sapori

Tre regioni in tre giorni, un tour incredibile a spasso per l’Italia.

Il nostro weekend nasce da un impegno familiare che ci ha portati a Baia Domizia, a pochi passi da Caserta, appena superato il confine con il Lazio. Approfittando di questo viaggio in auto, abbiamo preparato un tour culturale e gastronomico per scoprire le bellezze di Campania, Lazio e Toscana.

1° tappa: CAMPANIA, CASERTA

Il nostro hotel, situato a pochi chilometri da Caserta, ci ha fornito lo spunto per visitare il capoluogo di provincia che ospita, tra i tanti, la bellissima Reggiala residenza reale dichiarata dall’UNESCO, insieme con l’acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio. Visitare la Reggia (€ 13 ingresso, se si arriva in auto comodissimo il parcheggio a pagamento proprio a pochi passi dall’ingresso) significa perdersi negli appartamenti reali, il vecchio e il nuovo, e nel parco,  senza dimenticare di fare un salto nel teatro palatino. Il tutto a piedi o al massimo con le bici che si noleggiano all’interno dei giardini, che permettono di ammirare tutta la parte all’aperto. Per la visita completa, esterna ed interna quindi, ci vogliono almeno 5 ore quindi il nostro consiglio è quello di dedicare praticamente mezza giornata solo alla Reggia.

Se siete nei paraggi, merita una visita anche il borgo di Casertavecchia con il suo Duomo dedicato a San Michele Arcangelo,  costruita in tre navate dallo stile romanico-gotico, e i resti del Castello che accolgono i visitatori nel borgo.

Quindi il ritorno in hotel, in tempo per una pizza e una mozzarella di bufala.

2° tappa: LAZIO, CIVITA DI BAGNOREGIO

Dopo Caserta, il nostro tour è proseguito in risalita verso la Lombardia. La prima tappa è stata Civita di Bagnoregio, gioiello incontrastato dell’Alto Lazio. La piccola frazione deve la sua unicità e notorietà soprattutto per essere considerata “la città che muore”, in relazione ad un incredibile fattore geologico. La vallata circostante si abbassa, facendo sgretolare, un pezzo dopo altro, le pareti del borgo a causa dei materiali che compongono la roccia. Per visitare Civita occorre lasciare l’auto in uno dei parcheggi del paese e raggiungere il famoso ponte che collega la frazione al resto della cittadina e da lì proseguire a piedi. L’ingresso a Civita ha un costo di € 5 a persona.

3° tappa: TOSCANA, MONTALCINO e SAN GALGANO 

La terza regione visitata è stata la Toscana, che ci ha inizialmente accolto in Val D’Orcia, a Montalcino, un piccolo borgo famoso per il suo Brunello che offre un panorama davvero spettacolare sulla valle dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Noi ne abbiamo approfittato per un pranzo in un’osteria tipica, a base di crostoni di fegato, pici al ragù bianco e ovviamente del buon vino rosso.

Da qui siamo ripartiti per l’Abbazia di San Galgano, le cui mura e pilastri sono ancora integri mentre manca totalmente il tetto. Si tratta di uno dei massimi esempi di architettura gotica religiosa in Italia di cui l’ultimo custode vendette la copertura (ingresso a pagamento, € 4). Accanto a questa,nella rotonda della vicina Cappella dei Montesiepi,  si trova la spada nella roccia, che la leggenda narra fosse stata conficcata da Galgano come un segno della croce nella sera in cui indossò l’abito monacale (ingresso gratuito).

 

 

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.