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Villa Arconati, una bellezza in restauro

Villa Arconati, una bellezza in restauro grazie alla Fondazione Augusto Rancilio.

La bella domenica di sole, specchio di primavera, mi ha convinta ad uscire di casa per visitare Villa Arconati, uno splendido esempio di arte e cultura a Castellazzo di Bollate. Riaperta dopo anni di abbandono, ora è in restauro grazie alla Fondazione Augusto Rancilio che con esperienza e pazienza sta mettendo mano tanto alla villa quanto al meraviglioso parco.

La villa, acquistata da Galeazzo Arconati, è stata la culla dell’arte per moltissimi anni: marmi classici romani, della statua di Tiberio, detta di Pompeo Magno, o ancora il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e anche frammenti del monumento funebre a Gaston de Foix. È proprio grazie a Galeazzo che la villa si organizza sulla base di ville romane, con teatri e giochi d’acqua ispirati agli studi di Leonardo da Vinci.

Con l’estinzione degli Arconati di Castellazzo la proprietà passò ai cugini Busca per poi giungere in eredità a Beatrice Crivelli. Nel 1989 tutti beni ancora presenti nella villa vennero venduti all’asta. Da qui un lento decadimento, fino al lavoro della Fondazione.

La villa è aperta tutte le domeniche, dalle 11 alle 19 con la possibilità di accedere al piano nobiliare con una preparata guida (scelta che io consiglio).

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.