Privacy Policy

Firenze, un weekend alla scoperta del capoluogo toscano

Firenze, due giorni nel capoluogo toscano dove in ogni angolo si respira aria di cultura ma anche di carne alla brace.

Abbiamo dedicato questo fine settimana alla scoperta di Firenze e, grazie ad un regalo, abbiamo potuto apprezzare le bellezze della città e godere del relax dei colli che la circondano. Partiti di buon mattino, abbiamo lasciato l’auto al comodissimo parcheggio di Villa Costanza, alle porte di Firenze. Da qui si raggiunge il centro storico con un tram (1.5 € a corsa) in poco meno di 20 minuti.

Il nostro tour è partito da Piazza della Signoria, la piazza centrale della città, dominata all’imponente Palazzo Vecchio, progettato per ospitare i Priori e il Gonfaloniere di Giustizia, ma oggi sede dell’amministrazione comunale. Il palazzo è contornato da alcune statue, tra cui la copia del David di Michelangelo. Entrare a Palazzo è un’esperienza da fare per comprendere cosa significhi la storia a Firenze. Accanto al Palazzo Vecchio anche la gotica Loggia dei Lanzi, che oggi si presenta a noi come un museo a cielo aperto. E non è tutto. Sulla Piazza altri edifici storici come il Tribunale della Mercanzia, Palazzo Ugocciolini e al centro la Fontana del Nettuno.

Da qui ci siamo spostati sulle sponde dell’Arno per ammirare la prima e bellissima veduta sul Ponte Vecchio. Si tratta di una struttura coperta e oggi sede di orefici e negozi di souvenir, che però nel 1442 fu adibito dall’autorità cittadina come sede delle botteghe dei macellai per toglierli dal centro. Il ponte forniva anche un rapido collegamento tra Palazzo Vecchio, sede del governo, e Palazzo Pitti, residenza della famiglia.

Dalla Piazza della Signoria, prendendo per Via dei Calzaiuoli, si arriva dritta in Piazza del Duomo. A metà del nostro percorso pedonale, imboccando sulla sinistra Via degli Speziali, ci si ritrova in Piazza della Repubblica dove si ha subito l’impressione di essere usciti per un attimo da Firenze. La piazza risale al periodo in cui Firenze è stata Capitale d’Italia (dal 1865 al 1871) e, in tipico stile ottocentesco, sembra quasi la nota stonata rispetto al resto della città.

Ritornando su Via dei Calzaiuoli si arriva in Piazza del Duomo. L’edificio più importante è la Cattedrale di Santa Maria del Fiore completata dalla cupola del Brunelleschi e dal Campanile, progettato da Giotto. Accanto si trova anche il Battistero.

A poca distanza da qui, la Galleria dell’Accademia che ospita l’originale del David di Michelangelo di cui, con largo anticipo, siamo riusciti ad acquistare i biglietti (prenotabili dal sito della galleria). In tutte le mie visite a Firenze, mai ero riuscita ad accedere ed oggi mi sento di consigliare a tutti la visita. L’emozione nell’accedere alla sala della Tribuna, con la galleria che quasi accompagna i visitatori verso l’imponente statua, è qualcosa che ricorderò per sempre.

Terminata la visita, il tour è proseguito verso Piazza di Santa Maria Novella con l’omonima basilica. A pochi passi anche il Mercato di San Lorenzo che occupa l’imponente edificio coperto e le strade adiacenti, con le famose bancarelle di prodotti di pelle fiorentina.

Il giorno seguente l’abbiamo dedicato alla parte più alta di Firenze.

Sulla sponda opposta dell’Arno si sale fino a Piazzale Michelangelo, il luogo più panoramico per ammirare Firenze dall’alto. Da qui si sale di nuovo ancora fino all’Abbazia di San Miniato al Monte, accessibile attraverso una grande scalinata, con il cimitero delle Porte Sante che ospita, tra i tanti, Collodi. Da qui è anche comodo partire per raggiungere i Giardini di Boboli, magari passando per il parco delle scuderie, altro esempio di verde in città.

Cosa ci ha lasciato Firenze?

Il profumo di cultura che si respira in ogni angolo del centro. Ma anche la meravigliosa tradizione enogastronomica che ci ha accompagnato per tutto il weekend.

 

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.