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Dopo l’Olanda sparisce anche l’Alto Adige

Dopo l’Olanda “sparisce” anche l’Alto Adige.

Via “Alto Adige”, è polemica

Dopo la decisione del Governo olandese di eliminare il termine Olanda dai documenti ufficiali e di utilizzare solo “Paesi Bassi”, un’altra dicitura è stata abolita, scatenando la polemica. Si tratta di “Alto Adige”, che nel caso specifico è stato sostituito con “Provincia di Bolzano” nel testo di legge (n. 30/19) approvato dal Consiglio provinciale di Bolzano, relativo alle “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea” (Legge europea provinciale 2019).

Modifica approvata dal Consiglio provinciale

A chiedere la modifica della dicitura in italiano è stata la consigliera di “Süd-Tiroler Freiheit” Myriam Atz Tammerle, richiesta approvata dal Consiglio con 24 voti a favore (Suedtiroler Volkspartei, Suedtiroler Freiheit e Freiheitlichen), un no (Alto Adige nel cuore-Fratelli d’Italia) e quattro astensioni (Pd, Verdi, Lega, Team Koellensperger). Dopo il voto si è intervenuti sui primi due articoli della norma (ma solo relativamente alla versione della legge in lingua italiana), dove scompaiono i termini “Alto Adige” e “Altoatesino”, sostituiti da “Provincia di Bolzano”, mentre nella versione tedesca resta la denominazione “SudTirol”.

Scoppia la polemica

Una modifica che ha fatto scoppiare la polemica. Si tratta infatti di un cambiamento linguistico, in una legge a carattere europeo, che ha scatenato le proteste da parte di chi parla di conflitto con quanto riportato in due articoli della Costituzione italiana: all’articolo 116, nell’elenco delle regioni italiane a statuto speciale, si parla inequivocabilmente di Trentino-Alto Adige/SudTirol, nome ripetuto anche nell’articolo 131, in cui compare l’elenco di tutte le 20 regioni del Paese.

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.