Privacy Policy

Storia e origini della cassoeula, il piatto tipico di novembre

La cassoeula è il piatto brianzolo tipico del mese di novembre. E’ una pietanza saporitissima, composta da cotenna, testa, piedini, salamini e costine di maiale, il tutto insieme alle verze. Ma come mai si chiama così e quali sono le sue origini?

Le origini del nome cassoeula

La cassoeula, detta anche cazzuola, prenderebbe il nome dalla “cazza”, ovvero il tegame in cui viene preparata. Ma secondo un’altra interpretazione il termine deriverebbe dal “cassoeu”, il cucchiaio con cui la si mescola.

La storia del piatto

E’ molto gustosa, dal sapore particolare, dato dall’unione dei vari ingredienti, principalmente a base di maiale. Ma come è nato questo piatto? Seconda una delle versioni più accreditate la cassoeula nascerebbe in occasione del culto popolare di Sant’Antonio Abate, che si celebra il 17 gennaio, giorno in cui finiva la macellazione del maiale. Dell’animale venivano utilizzate le parti più economiche, che servivano a insaporire la verza, un ingrediente invernale tipico della cucina contadina lombarda. Secondo altri, invece, questo piatto sarebbe il frutto della ricetta di un soldato spagnolo che la insegnò a una giovane cuoca milanese di cui si era innamorato. La ragazza la riportò ai suoi datori di lavoro e da allora la cassoeula iniziò a essere preparata diventando uno dei piatti tipici della Lombardia.

 

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.