Privacy Policy Bucarest, due giorni in Romania - Oltre la Notizia

Bucarest, due giorni in Romania

Bucarest, la capitale rumena che si rivela una piacevole scoperta.

Un volo a prezzo stracciato, una città assolutamente economica e un weekend libero: la scelta di Bucarest per me e le mie amiche è stata del tutto casuale, ma la capitale rumena si è rivelata una piacevole scoperta.

Il volo da Orio è partito molto presto così siamo giunte in città con tutta la giornata davanti e una gran voglia di conoscere l’Est Europa. La prima tappa scelta per iniziare a conoscere al meglio la capitale è stata Casa Popolurui (la casa del popolo), il mastodontico edificio sede del parlamento romeno. Qui ci siamo affidati (obbligatoriamente) alla visita guidata, per un costo inferiore a 10 euro. Questa opera, voluta da Ceauşescu come solenne celebrazione della sua carriera politica e militare, è il secondo edificio più grande del mondo dopo il Pentagono. Per realizzarla a partire dal 1984 furono demoliti interi quartieri, ma Ceauşescu non lo vide finito, in quanto morì fucilato insieme a sua moglie il 25 dicembre 1989.

Da qui ci siamo spostate verso il centro della città, e dopo il pranzo e la sosta in appartamento per sistemare gli zaini, abbiamo raggiungo Plata Unirri è una delle piazze più grandi della capitale. Proseguendo a nord, si arriva in prossimità del Viale Lipscali, attorno a cui si sviluppa tutto il centro storico con le rovine della Corte della Principessa, costruita da Vlad Tepes, meglio conosciuto come Dracula.

Quindi abbiamo raggiunto la Chiesa Russa di Bucarest (ingresso libero),un monumento dell’arte religiosa russa, unico in Romania, uno degli ultimi edifici dello Zar Nicola II di Russia. E’ stato quindi il turno del Cărturești Carusel, definita come una delle librerie più belle del mondo, nella quale siamo rimaste almeno un paio di ore ad ammirare la meraviglia del posto.

Per cena abbiamo scelto un tipico ristorante rumeno.

La mattina siamo partite da Piaţa Universităţii, luogo della Golaniada, un movimento di protesta lanciato da studenti e professori dell’Università di Bucarest, che va dal 22 aprile al 15 giugno 1990. Quindi ci siamo dirette verso l’Ateneul Roman,una tra le più belle opere architettoniche di Bucarest e la sala da concerto più prestigiosa della Romania. Simbolo della cultura musicale romena del diciannovesimo secolo. Da qui in una manciata di minuti si raggiunge Piata Revolutiei, uno dei luoghi simbolo della rivoluzione la Biserica Crețulescu (ingresso libero) una delle più antiche e belle chiese di Bucarest;, meravigliosamente affrescata.

Da qui, dopo aver pranzato, abbiamo raggiungo l’Arcul de Triumf, costruito per celebrare l’indipendenza della Romania e parco Herăstrău, il grande parco intorno al Lago Herăstrău, sul corso del fiume Colentina. All’interno il Museo del villaggio “Dimitrie Gusti” (meno di 4 euro) che ricrea l’ambientazione tradizionale del villaggio rumeno. L’ultima tappa? Ovviamente le terme! Abbiamo scelto il percorso Elisium, ma ci siamo pentite. Troppa confusione, poca organizzazione. Per il resto, Bucarest ci ha davvero convinte!

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.