Privacy Policy Oggi è il Dantedì, la lezione del poeta in tempi di Coronavirus - Oltre la Notizia

Oggi è il Dantedì, la lezione del poeta in tempi di Coronavirus

Oggi è la prima volta che si celebra il Dantedì, la giornata dedicata al grande poeta Dante Alighieri.

Il Dantedì per celebrare il sommo poeta

Un peccato che a causa del Coronavirus non si possa celebrare con incontri e convegni: le iniziative, infatti, sono solo online. Ma è comunque un importante traguardo il fatto che l’importanza di Dante per la storia, la lingua e la cultura italiane sia ora riconosciuta con un’apposita giornata. La data scelta, il 25 marzo, coincide con quella che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio del poeta nell’aldilà, raccontato nella Divina Commedia.

La lezione di Dante in tempi di Coronavirus

Ed è proprio nella Divina Commedia, il suo più grande capolavoro, che si può trovare un insegnamento, una lezione, un barlume di speranza che può infondere coraggio in tempo di Coronavirus. Ed è l’ultimo verso dell’ultimo canto dell’inferno, quando al termine della prima fase del suo percorso, Dante racchiude le sensazioni provate per essere tornato in qualche modo “libero” nella frase “E uscimmo a riveder le stelle”. Parole che simboleggiano la luce in fondo al tunnel, la fine di un periodo negativo, proprio come quello che stiamo vivendo. Ma alla fine di questi giorni “infernali” anche noi potremo apprezzare nuovamente la luce delle stelle.

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.

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