Privacy Policy D'Urso nel mirino: 400mila firme e tanti vip contro di lei - Oltre la Notizia

D’Urso nel mirino: 400mila firme e tanti vip contro di lei

D’Urso nel mirino: la regina del trash targato Canale 5 questa volta l’ha davvero combinata grossa e, dopo l’Eterno Riposo in diretta con il leghista Matteo Salvini, in 400mila hanno partecipato a una raccolta firme per far chiudere i suoi programmi.

D’Urso nel mirino: 400mila firme contro di lei

Alla maggior parte dei telespettatori, ai critici televisivi, ma agli stessi rappresentanti della Chiesa non è affatto piaciuto l’Eterno Riposo recitato in diretta televisiva da Barbara d’Urso e Matteo Salvini nell’ultima puntata di “Live Non è la D’Urso”. Da molti è stato infatti interpretato come una strumentalizzazione disgustosa delle vittime da Covid-19 solo per accalappiarsi più ascolti da un lato e più elettori dall’altro (Salvini non è nuovo a usare nei suoi comizi invocazioni della Madonna e ostentazioni della fede). Insomma nulla a che vedere con la fede autentica vissuta nella propria intimità. Sul web si è subito scatenato il finimondo e, a poche ore di distanza, sul portale “Change.org” è stata pubblicata la raccolta firme per cancellare i programmi della d’Urso, petizione che ha superato quota 400mila sostenitori.

D’Urso nel mirino: tanti vip contro di lei

Oltre alla nemica storica Selvaggia Lucarelli, tra le prime a esprimere la propria indignazione per ciò che è andato in onda domenica su Canale 5, anche l’agente delle star Lucio Presta non ha risparmiato frecciatine al vetriolo in un lungo post, che ha trovato la condivisione della moglie Paola Perego e di molti internauti.

“Pensierino del mattino in tempo di Corona Virus: posto che l’orrore televisivo che produce ogni giorno, ogni mese, ogni anno la suora Laica in paillettes (naturalmente nulla a che fare con le Suore Laiche vere che sono esempi da seguire ) è ormai da tempo sotto gli occhi di tutti e quindi vorrei non tornare sull’argomento quello che mi domando ogni giorno è: come mai una Testata giornalistica VIDEONEWS accetta di mettere la Firma su tanto poco e tanto orrore? Conosco da molti anni gli uomini che sono a capo di quella Testata giornalistica, anzi devono a chi scrive se hanno la gestione del pomeriggio di Canale 5, da anni ormai, essendo io quello che chiese ed ottenne da Mediaset il passaggio dalla gestione TG5 a quella di Videonews per sopraggiunte divergenze con CDR del Tg di allora durante la conduzione Perego, e posso dimostrare che ci sono delle persone capaci che sanno fare Tv e quindi è difficile da comprendere. Si potrebbe obiettare che forse è l’Editore in persona che desidera mettere in onda questo scempio mal digerito anche dagli altri Talents delle reti Mediaset, ma conoscendo da ormai almeno 15/20 anni l’attuale board e proprietà mi sento di dire che lo trovo impossibile da accettare e da crederlo anche perché lo stile di PierSilvio è davvero altra categoria. Il mistero allora si infittisce, perché la Testata, il cdr, l’ordine dei giornalisti etc permettono ciò? Io faccio da tempo la mia parte e nessuno dei miei assistiti va ospite dalla Signora delle paillettes e la mia parte credo di averla fatta, ora che la facciano gli altri. Oppure serve a qualcosa o qualcuno che ci sia in onda questo scempio? Tacere equivale ad essere complici di tale orrore e personalmente non amo esserlo. Ah saperlo”.

Ma non è finita qui. A scagliarsi contro la d’Urso sono stati un pezzo grosso come Maurizio Costanzo e anche un sacerdote, don Ciro Miele, che ha apostrofato come “peggio della pornografia” la preghiera in diretta tv della conduttrice e del leader del Carroccio. C’è però anche chi ha difeso il volto di Mediaset, come Vittorio Feltri e Fulvio Abbate, che hanno ricordato l’esistenza del telecomando e che in democrazia un programma televisivo può chiudere solo in assenza dell’apprezzamento del pubblico.

D’Urso nel mirino: la reazione dei social

Inaspettatamente anche sui social, che finora erano stati l’arma vincente di Barbara d’Urso e che solo pochi mesi fa l’avevano proclamata come il personaggio televisivo più influente dell’ultimo decennio, la reazione è stata molto dura. E’ l’ennesimo scivolone televisivo di Mediaset dallo scoppio dell’emergenza sanitaria.

Davide Bellombra

Davide Bellombra nasce a Tradate il 13 aprile 1991. E' laureato in Lettere moderne e Storia e Cultura del Sistema editoriale all'Università degli Studi di Milano. Dal 2012 scrive sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Saronno, Saronnese e Bassa Comasca. Ama la musica e le varie forme di spettacolo: nel suo curriculum ha infatti anche un passato da cantante e musicista e talvolta presenta e organizza spettacoli e talent show benefici per la sezione Avis di Turate, di cui è consigliere.