Privacy Policy Lombardia a piedi: ecco la Val Zebrù - Oltre la Notizia

Lombardia a piedi: ecco la Val Zebrù

Alla scoperta della Lombardia a piedi, due passi (si fa per dire) nella magnifica Val Zebrù.

Che ci piaccia camminare ormai è cosa nota, soprattutto quando si tratta di montagna, e per questo motivo appena ne abbiamo occasione, scappiamo di corsa nella nostra amata Valtellina per qualche interessante trekking.

Questa volta è toccato alla Val Zebrù, un posto che si è rivelato veramente spettacolare, anche complice l’assoluta assenza di altri camminatori.

La Val Zebrù è una delle valli più importanti del Parco Nazionale dello Stelvio. Con una particolare morfologia – che determina una notevole differenza tra i due versanti – e la ricchezza di flora e fauna (tra cui anche l’aquila reale), la valle è una meta irrinunciabile per chi ama camminare immerso nella natura. Il tutto contornato da numerose baite, che donano ancora di più una atmosfera magica al posto.

Dal parcheggio, facilmente raggiungibile, si inizia un percorso nel bosco che continuamente permette di attraversare i due versanti, facendoci godere di un continuo cambiamento di paesaggio: da quello più fresco immerso nel verde, a quello roccioso e più deciso del fronte opposto. La Val Zebrù è adatta a tutti, anche per la presenza di tappe intermedie dove è possibile fermarsi in base al proprio grado di allenamento. Noi siamo partiti di buon mattino, dopo aver comprato il pane fresco per il pranzo, e ci siamo diretti verso le ultime costruzioni prima dell’ultima salita verso il Rifugio Quinto Alplini, conosciute come le Baite del Pastore. Da qui la vista è stupenda e, data l’assenza di altre turisti, non ci vuole molto prima di vedere le marmotte correre nei prati verdi.

Uno spettacolo incredibile!

Come al solito, teniamo traccia delle nostre camminate. Per gli amanti delle viste mozzafiato, non posso che ricordare il Monte Scale: http://www.oltrelanotizia.it/2018/08/28/valtellina-escursioni-in-montagna/

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.