Privacy Policy Emilia, la patria del buon cibo (e non solo) - Oltre la Notizia

Emilia, la patria del buon cibo (e non solo)

Eccoci in Emilia, la patria del buon cibo e ricca di tanti bellissimi scorci.

Approfittando di un regalo, abbiamo deciso di trascorrere un weekend in una delle mie regioni preferite e, nel relax del fine settimana, abbiamo anche trovato il tempo per visitare Reggio Emilia.

Il nostro tour a Reggio:

Siamo partiti da Piazza della Vittoria con il Teatro Municipale e la piazza dei Martiri del 7 luglio, così ribattezzata dopo il 7 luglio 1960, quanto cinque operai furono uccisi dalle forze dell’ordine nel corso di una manifestazione sindacale.

Quindi il Tempio della Beata Vergine della Ghiara, uno dei principali edifici religiosi della città, e Piazza Prampolini è conosciuta anche come Piazza Grande. Ai quattro lati della piazza troviamo alcune delle attrazioni principali della città. Il Duomo, tanto per cominciare, dedicato a Santa Maria Assunta ha una facciata incompiuta, sovrastata da una torre ottogonale Contiguo alla Cattedrale è il Battistero, sul lato corto di Piazza Prampolini si trova il Palazzo del Monte di Pietà, mentre nell’altro lato corto della piazza troviamo il Palazzo Municipale nel cui complesso si trova la Sala del Tricolore, ossia il luogo dove, il 7 gennaio 1797, nacque la bandiera d’Italia. Sala e Museo sono a ingresso libero. 

A seguire, Piazza Piccola dalla quale si giunge in Piazza San Prospero, dove si erge la basilica dedicata al patrono della città. Non può mancare nemmeno Piazza Fontanesi, tutta decorata da alberi di tigli.

Qualche curiosità:

A Reggio Emilia che è nata la bandiera italiana, quando i rappresentanti della città, insieme a quelli di Modena, Bologna e Ferrara, proclamarono il tricolore bianco, rosso e verde come vessillo della Repubblica Cispadana. C’è poi tanta altra storia da raccontare, ma tutto ha avuto inizio qui.

Il buon cibo emiliano:

Noi abbiamo pranzato mentre eravamo già diretti verso casa, in una piccola ma graziosa trattoria a Busseto (il paese di Verdi, per intenderci). Qui siamo stati accolti dalle bontà locali: il culatello, la spalla cotta, la pasta fresca e ovviamente il vino rosso.

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.

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