Privacy Policy L'abbazia di San Pietro al Monte tra natura, cultura e fede - Oltre la Notizia

L’abbazia di San Pietro al Monte tra natura, cultura e fede

Natura, cultura, fede e la fatica della salita ricompensata da un panorama mozzafiato e da un silenzio che riconcilia con il mondo. Tutto questo è l’abbazia di San Pietro al Monte a Civate.

Un’abbazia che si affaccia sul lago

Per arrivarci bisogna percorrere una strada in salita a tratti ciotolata e a tratti in pietrisco per circa un’oretta (i più allenati potrebbero farcela anche in tre quarti d’ora). Lungo il tragitto si trovano dei cartelli che illustrano la storia e la struttura del monastero, preparando i visitatori a quelli che troveranno una volta arrivati in cima. Varcato l’arco con la scritta “ora et labora”, la regola benedettina, si giunge al complesso dell’abbazia, che si affaccia, dall’alto, direttamente sul lago di Como, offrendo una vista spettacolare.

Il monastero tra storia e leggenda

La storia del monastero si intreccia con la leggenda e risale all’epoca dei Longobardi. Si narra infatti che un giorno Algiso, figlio di Desiderio, ultimo re dei Longobardi, salito su questo monte a caccia, s’imbatté in un cinghiale. Lo inseguì a lungo, finché l’animale si rifugiò in un oratorio, accovacciandosi ai piedi dell’altare. Algiso tentò di ucciderlo con una freccia, ma divenne cieco. Per riottenere la vista pregò San Pietro e promise di costruirgli una magnifica chiesa. Così sorse San Pietro al Monte. E ancora oggi il mistero e la poesia della leggenda avvolgono di fascino un’opera meravigliosa, ricostruita nel IX secolo, dall’imperatore Lotario, che vi portò i monaci benedettini dal Nord Europa.

A fine ‘800 i primi restauri

L’abbazia fu abbellita con affreschi e stucchi fino all’XI secolo, poi, per diverse vicende, venne abbandonata. Solo a fine ‘800 iniziò il suo recupero, con i primi restauri, continuati da Monsignor Polvara negli anni Trenta del ‘900 e infine, dal 1975, ad opera di don Vincenzo Gatti e dell’associazione Amici di San Pietro, che ancora oggi, accogliendo i visitatori, si prendono cura della straordinarietà della sua arte e del suo grande messaggio di fede.

 

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.