Privacy Policy Il patrimonio delle Langhe, tra vino e buon cibo - Oltre la Notizia

Il patrimonio delle Langhe, tra vino e buon cibo

Le Langhe, quella fetta di Piemonte in cui non si può non rimanere affascinati dalle belle dei panorami e dalle bontà culinarie ed enologiche.

Noi abbiamo soggiornato a Brà e da lì siamo partiti sabato mattina in direzione LA MORRA, immersa nei vigneti della Langa del Barolo, dove sarete spinti dal cercare la famosa piccola e colorata cappella, costruita nel 1914 e dedicata alla SS. Madonna delle Grazie. Non fu mai consacrata, ma venne acquistata nel 1970 dalla famiglia Ceretto. Alla fine degli anni ’90, ridotta a rudere, venne completamente restaurata dagli artisti David Tremlett e Sol LeWitt . Ad oggi si presenta completamente colorata.

Da qui, ci siamo spostati a BAROLO. Il paese si presenta come un luogo ideale per difendere il territorio. E difatti una fortificazione sulla collina esisteva già nel X secolo, quando venne dato un permesso ad un feudatario locale per costruire una struttura per difendersi dagli attacchi degli Ungari e dei Saraceni. Tracce di questo primo insediamento sono ancora individuabili nel castello Falletti. 

Da qui è la volta di MONFORTE D’ALBA, segnalo l’Auditorium all’aperto, nella piazza centrale. E’ un luogo suggestivo, con un panorama che toglie il fiato.

Il giorno successivo, siamo partiti alla volta di GRINZANE CAVOUR. Il paese prende ovviamente il nome da Camillo Benso conte di Cavour che  si cimentò anche nella produzione di vino. Le sorti della tenuta di Grinzane Cavour, appartenuta alla famiglia, vennero risollevate quando il conte vi si trasferì decidendo di realizzare un ottimo vino. Il castello è stato adibito a museo etnografico (ma imperdibile è la passeggiata attorno al castello ed in mezzo alle vigne che fanno da contorno al bellissimo edificio.

Da qui ci si sposta ad ALBA.  Parcheggiata l’auto in prossimità di piazza Ferrero, ci siamo diretti verso il Duomo passando per via Vittorio Emanuele (la strada dello shopping), pedonale e costeggiata da begli edifici

Le panchine giganti

Big Bench community project: E’ nato da un progetto di Chris Bangle, queste panchine sono diventate una grande attrazione del posto, ma sono diffuse in molte altre zone d’Italia. Lo scopo di tutto ciò è valorizzare il territorio, dando anche maggiore visibilità ai luoghi meno conosciuti. Di panchine giganti ce ne sono molte tra le colline delle Langhe, noi ne abbiamo viste due: quella Monforte D’Alba e la meno conosciuta di Dogliani.

Piemonte a tavola:

Noi ovviamente abbiamo mangiato e bevuto benissimo. Dai tajarin, passando per gli agnolotti del Plin, passando ovviamente per la battuta di Fassona. E il vino? Noi abbiamo optato per un’ottima degustazione alla cantina: Cà Neuva, a Dogliani (link: https://caneuva.com)

Qui abbiamo provato, grazie all’incredibile simpatia e professionalità dei proprietari, le eccellenze del luogo, dal Dogliani al Barolo, partendo da un bianco della zona che ha lasciato tutti piacevolmente stupiti. Il tutto accompagnato con una serie di stuzzichini perfettamente studiati per ogni bicchiere. E per finire la visita della cantina, sempre ben raccontata.

 

Se siete appassionati del Piemonte, un articolo in cui ne avevamo già parlato: http://www.oltrelanotizia.it/2018/02/26/monferrato-tra-vini-e-storia/

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.