Privacy Policy Liguria di Levante: il Parco di Portofino e Moneglia - Oltre la Notizia

Liguria di Levante: il Parco di Portofino e Moneglia

Dopo il weekend a Ponente, abbiamo deciso di continuare la scoperta della Liguria raggiungendo questa volta la costa di Levante.

Il nostro viaggio è suddiviso in due tappe: il Parco Nazionale di Portofino e la visita a Moneglia, dove abbiamo alloggiato per il weekend.

Parco Nazionale di Portofino:

Ormai è chiaro, anche al mare dobbiamo fare trekking. Per questo motivo, la nostra prima tappa del weekend è stato il Parco Nazionale di Portofino, ricco di sentieri e ideale per gli appassionati di escursioni. Complice una bellissima giornata e lasciata l’auto tra Santa Margherita Ligure e Portofino, siamo partiti per Portofino (circa 45 minuti a piedi di passeggiata sul mare), passando da La Cervara – Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino, la bellissima Baia di Paraggi e arrivando nella piazzetta di Portofino.

Da qui siamo ripartiti verso San Fruttuoso (circa due ore a piedi). La partenza è in via Fondaco, da dove si imbocca una scalinata di larghi gradini di pietra e cemento,  che sale in mezzo alla vegetazione, fino ad un cancello che impedisce l’ingresso ai cinghiali. Poco dopo la prima biforcazione del percorso: noi continuiamo a sinistra in direzione Vessinaro – Prato – San Fruttuoso. La parte più faticosa è passata e il sentiero di immette su una carrozzabile che termina davanti ad alcune case per poi riprendere il suo percorso fino alla località Base 0, postazione militare durante la II Guerra Mondiale, oggi un punto di sosta panoramico da cui si inizia ad intravedere anche San Fruttuoso. Qui si comincia a scendere in maniera ripida, prima alla base di atterraggio degli elicotteri e poi, finalmente, all’Abbazia.

Consiglio: portatevi le scarpe da trekking e una borraccia d’acqua per il viaggio.

Moneglia:

Moneglia, inserito nella lista “Borghi più belli d’Italia”, offre la possibilità di un interessante percorso nel centro storico. Il paese  sempre stato difeso da due fortezze: quella di Villafranca, a levante, fu distrutta durante l’ultima guerra e parzialmente recuperata solo in epoca recente ha attorno un piccolo giardino botanico con agave, gelsomino, palma, glicine, finocchio selvatico. Nella parte di Ponente, invece, la fortezza di Monleone, costruita nei primi del Novecento, in stile Coppedè.

Fino all’età moderna il paese era diviso in due da un torrente, poi coperto, che separava i due quartieri, ognuno dei quali aveva la propria chiesa. Da un lato, San Giorgio, fondata dai monaci benedettini nel XIV secolo, conserva il chiostro francescano del secolo successivo. Dall’altra, Santa Croce, riprende la tradizione ligure di decorare i sagrati delle chiese con mosaici di ciottoli. All’esterno, si osservano il rilievo marmoreo che ricorda la partecipazione di due monegliesi alla battaglia della Meloria e due maglie della catena strappate al porto di Pisa. Sullo stesso piazzale, l’edificio più antico di Moneglia, l’oratorio dei Disciplinanti.

Della riviera di Levante ne avevamo già parlato qui: http://www.oltrelanotizia.it/2020/07/30/trekking-alle-cinque-terre-la-vista-del-sentiero-azzurro/

 

Eleonora Guzzetti

Eleonora Guzzetti nasce a Tradate il 4 agosto 1992. E' laureata in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2012 ha collaborato sul settimanale locale La Settimana di Saronno, occupandosi di cronaca, cultura, sport e politica nel territorio di Rovello Porro, Cislago e Gerenzano. Ama il calcio, in particolare è una tifosissima del Varese che segue ogni domenica allo stadio. Adora gli animali, specialmente i suoi cani Timmy e Vegan e la gattina Riga.