Privacy Policy Altro che ristoranti gourmet: ecco come si mangia dallo "chef" Parisi - Oltre la Notizia

Altro che ristoranti gourmet: ecco come si mangia dallo “chef” Parisi

Altro che ristoranti gourmet e stellati: tra genuinità degli ingredienti, maestria nell’abbinarli in modo originale, capacità nell’utilizzare le nuove tecniche culinarie e tanta ma tanta passione il nostro amico e appassionato di cucina Franco Parisi non ha nulla da invidiare ai cuochi di Masterchef.

Ecco come si mangia a casa Parisi

Siamo stati domenica a pranzo da lui e sembrava davvero di essere al ristorante per la sfiziosità del menù, la cura negli impiattamenti e soprattutto per la creatività. Anche se, come ci ha ricordato Franco, gli ingredienti principali sono sempre la pazienza e tanto amore per quello che si fa. La passione, infatti, traspare da ogni portata.

Un pranzo da leccarsi i baffi

Per iniziare, da buon ristorante stellato, ci ha proposto un’entrée a base di trippa fritta (davvero gustosa) e calice di prosecco.

Trippa fritta

 

Ottimi gli antipasti, presentati in modo originale e invitante: dalla tartare di fassona con stracciatella di burrata e cipolle di tropea caramellate al tartufino di fave, pecorino e guanciale in granella di mandorle su lardo piemontese con un goccio di olio evo della Maremma, per passare alle cialde di parmigiano con bresaola di tacchino fatta da Franco (50 giorni stagionatura) con avogado e assaggiare anche una fettina di rotolo di sfogliata di mozzarella con prosciutto, frittata, ricotta di bufala e mortadella. A concludere questo mix di sapori davvero da lasciare a bocca aperta, tra quelli più intensi a quelli più delicati, anche una fettina di pera con formaggio di bufala realizzato sempre dal nostro “chef” con erbe di Provence (40 giorni stagionatura), miele di acacia e noci.

Antipasti

 

Già con la pancia bella piena ci siamo quindi apprestati a gustare il primo piatto, che non ha deluso le aspettative: tagliatelle di mirtilli realizzate da Franco con uovo di oca e farina di semola molisana macinata a pietra e farina Tumminia siciliana, condite con crema di gorgonzola sempre fatto da lui (55 giorni stagionatura), noci e speck croccante.

Tagliatelle

Parisi non si è smentito nemmeno per il secondo piatto, un filetto di maiale con granella di pistacchi cotto con miele di coriandolo in forno a bassa temperatura, poi tagliato a fette e messo sotto la campana di affumicatura con legno di mela.

Filetto di maiale

E per concludere in bellezza, dopo i dolci portati dai commensali e il caffè, abbiamo assaporato il liquore di liquirizia e il liquore all’anice fatti da Franco, oltre a whisky torbati scozzesi e whisky giapponese.

Un pranzo davvero da dieci e lode, sia per il cibo che per la compagnia!

Monica Gregis

Monica Gregis nasce a Milano il 7 luglio 1988. Laureata in Linguaggio dei media e Comunicazione d'impresa all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2012 scrive per i settimanali locali La Settimana di Saronno, Il Giornale di Desio e Il Giornale di Seregno, occupandosi di cronaca, politica, cultura, sport ed eventi. Tra le sue grandi passioni la lettura e il cinema.